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A Caltagirone “Nuovi Orizzonti nel calcio giovanile”: da venerdì 12 a domenica 14 maggio, un weekend di formazione, innovazione e gioco

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Un altro calcio è possibile, lavorandoci a partire dai bambini, dai settori giovanili. Un altro calcio: più etico, dove vincano i valori più autentici dello sport. Più ecologico, depurato di tensioni e violenze fisiche e psicologiche. Più inclusivo e formativo, dove tutti possano giocare e non ci sia dispersione del talento. Dove ogni figura – atleta, allenatore, dirigente, genitore – abbia il suo ruolo preciso e collabori, in sinergia, senza pressioni e invasioni di campo.

Come? Verrà presentato, dibattuto e dimostrato a Caltagirone, durante la kermesse intitolata “Apriamo Nuovi Orizzonti nel calcio giovanile” – un weekend di informazione, formazione, condivisione e innovazione con Alessandro Crisafulli, giornalista e manager sportivo, consulente per lo sviluppo dei settori giovanili di vari club dilettantistici e professionistici, relatore degli Stati Generali del Mondo del lavoro del Calcio.

A coinvolgere e invitare Crisafulli è stato il Movimento Italiano Valori Sportivi e Sociali (MIVASS), che ha organizzato l’evento con il patrocinio e il sostegno del Comune di Caltagirone, attraverso l’assessorato allo Sport, e l’aiuto di diverse attività locali. Ma sono coinvolte e invitate tutte le società e realtà calcistiche e sportive in genere di Caltagirone e della zona.

Il tutto si svolgerà nel weekend da venerdì 12 a domenica 14 maggio.

         Venerdì 12 – Il programma prevede venerdì il “Family Day”, nella sala convegni dell’ex Educandato San Luigi, in via Santa Maria di Gesù 90, con l’apertura dei lavori alle 16.30 da parte del sindaco Fabio Roccuzzo e dell’assessore allo Sport Luca Giarmanà.  Poi Crisafulli presenterà la Scuola Genitori Sportivi che ha ideato e delle divertenti ed educative vignette su “La Squadra degli 11 genitori (anti)sportivi”, con tanto di piccolo dibattito. Quindi, la presentazione interattiva del suo libro “Gioca Reale non Virtuale”, in cui, insieme ai partecipanti, si farà un parallelo tra lo sport vero e quello ai dispositivi elettronici, cercando di coglierne differenze e similitudini.

         Sabato 13 – Sabato pomeriggio, alle 16, fischio d’inizio per il “Coach Day”, dedicato a tutti gli addetti ai lavori e appassionati con focus sugli allenatori. Si parte con l’intervento di un ospite importante, Carmelo Moro, responsabile del settore giovanile del Catanzaro, neo promosso in serie B. A seguire, Crisafulli presenterà una serie di studi, inchieste e indagini da lui svolte nell’ultimo periodo per scavare nei mali del calcio giovanile e trovare nuove soluzioni “che rompano gli schemi”, cercando di “rievoluzionare” un sistema che annaspa.


          Domenica 14 – Gran finale, domenica mattina (“Play Day”) a partire dalle 10, con “Give Back – restituiamo il calcio ai bambini”, un torneo innovativo con il format totalmente senza barriere ideato da Crisafulli, e già raccontato anche su Sky Sport come buona pratica nazionale, che vedrà impegnate sei squadre di Primi Calci e sei di Pulcini sui campi del “Pino Bongiorno” di Caltagirone. In campo Academy Caltagirone, Qal’at Caltagirone, Vizzini Sport 2015, Mazzarrone Calcio, Pg Soccer Academy Grammichele, Militello Calcio, Esasport Grammichele, I Calatini C5 Caltagirone, Menae Sport Mineo, Albatros Mirabella Imbaccari, Futsal Palagonia e Audax Poerio Caltagirone.
Circa 120 bambini in azione, per dimostrare che “il calcio è solo un gioco, il più bello di tutti”. Ingresso gratuito e invito per tutti ad ammirare le partite e le “chicche” del torneo.

“Vogliamo lanciare un input forte per creare una nuova cultura sportiva, dalla base, che porti poi i suoi frutti, alla lunga, anche nel pallone dei grandi – spiega Alessandro Crisafulli -. All’insegna, in campo, della libertà, della creatività, del coraggio, dell’intelligenza calcistica, dell’autonomia. E, fuori dal campo, con un nuovo ambiente ecologico, ripulito dall’inquinamento di ansia, stress, tensioni, urla, pressioni. Con un modello ‘no borders’ e di pura condivisione, che sensibilizzi e coinvolga allenatori, dirigenti, genitori e appassionati, che restituisca ai ragazzi il loro sport. Ovviamente salvaguardando l’aspetto puramente tecnico, agonistico e competitivo ma in un contesto del tutto sorprendente ed emozionante”.

“Siamo felici di questo evento a Caltagirone, che vuole essere un momento di formazione e crescita per il nostro movimento e tutte le scuola calcio del territorio che ci stanno seguendo – fa eco Alfredo Bellavia, responsabile settore Calcio Sicilia del MIVASS -. Ringraziamo tutte le associazioni e le famiglie che, dopo gli eventi tragici della pandemia, hanno dato fiducia al nostro movimento. Il calcio è vita e siamo contenti che da qui parta un segnale forte e chiaro. Ringraziamo Alessandro Crisafulli, tutti i club, la Qal’at che ci ospiterà per il torneo, il Comune, gli sponsor e anche i vertici nazionali del MIVASS per la fiducia accordata al settore calcio. Invitiamo tutti a venire alla tre giorni: è veramente un’occasione da non perdere e da godersi a pieno”.

“La tre giorni in programma a Caltagirone – dichiara l’assessore allo Sport Luca Giarmanà – è una significativa opportunità per puntare i riflettori su uno sport di straordinario impatto sociale come il calcio, cominciando proprio dai giovani, che grazie al calcio hanno modo di coltivare una sana passione, alimentando i propri sogni ma scontrandosi, spesso, man mano che crescono, con un ambiente che si dimostra diverso e lontano da quello da loro idealizzato. Ben venga, quindi, questa kermesse che, mettendo a confronto diversi, qualificati <attori>, può contribuire a fornire la <ricetta> giusta per combattere alcuni vizi del calcio giovanile e indicarne nuove prospettive di crescita”.   

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